lunedì 14 novembre 2016

IL GUSTO CLASSICO IN ARCHITETTURA DI CLINTON E TRUMP. UNA LEZIONE PER I SINDACI ITALIANI CHE CONTINUANO A COSTRUIRE ORRENDE PERIFERIE BRUTALISTE A IMMAGINE DEL TOTALITARISMO NOVECENTESCO


Divisi su tutto durante la campagna elettorale, Donald Trump e Hillary Clinton condividono, invece, un chiaro gusto classico per l'architettura delle loro case. Quando si tratta di scegliere come vivere, il Presidente eletto e la sua sua sfidante, hanno le idee chiare. Sia la casa dei Clinton agli Hamptons sia la casa di Trump a Palm Beach sono esempi di architettura classica e tradizionale. Sono stili differenti nell'ambito della famiglia degli stili tradizionali, vernacolare North East Coast per i Clinton, classico mediterraneo per i Trump. D'altra parte, lo stile classico domina tra le case delle star e dei ricchi americani. Steven Spielberg ha scelto il Mediterranean Revival per la sua casa a Pacific Palisades, http://www.architecturaldigest.com/story/steven-spielberg-pacific-palisades-home, così come Sylvester Stallone per la sua casa a Miami, http://www.architecturaldigest.com/gallery/sylvester-stallone-miami-home-slideshow/all. Peccato che, nell'Italia che ha generato l'architettura classica di riferimento nel mondo, oggi i sindaci piuttosto provincialotti, spendano miliardi di euro per vandalizzare le loro belle città con orrende periferie stile Lavatrici di Genova, Gallaratese di Milano, Pilastro di Bologna, Corviale di Roma, Vele di Napoli, ZEN di Palermo. Un giorno, anche l'Italia si renderà conto del valore della sua immensa Tradizione Classica Mediterranea e, allora, il vero Rinascimento Urbano potrà finalmente cominciare, http://www.avoe.org/urban-renaissance.html

venerdì 11 novembre 2016

PARIS, LA TOUR TRIANGLE E IL SOLITO PROBLEMA DEI GRATTACIELI. O ESISTE LA CITTA' DEL DIRITTO OPPURE E' LA GIUNGLA


Mentre a Washington DC si festeggia oggi il nuovo Presidente eletto e il nuovo Senato appena eletto, a Parigi, nel vecchio continente, i cittadini cercano di opporsi alla costruzione della Tour Triangle, un grattacielo di forma triangolare destinato ad accogliere uffici. La cosa è completamente paradossale. Infatti, il grattacielo è un tipo architettonico che è stato introdotto nelle città americane nella seconda metà dell'Ottocento. Quasi 2 secoli fa. Appena è stato introdotto, gli Americani hanno subito stabilito che ci possono essere solo 2 modalità di trattare il problema grattacielo: o tutti i cittadini possono costruire sul loro terreno un grattacielo e arricchirsi oppure nessuno. Non esiste altra possibilità. E' una questione anzitutto di Diritto. In una società libera basata sul Diritto, tutti i cittadini hanno gli stessi diritti. Quindi, o tutti i cittadini hanno la possibilità di arricchirsi costruendo un enorme edificio sul loro terreno oppure nessuno può farlo. E' così che ci sono città americane con grattacieli dove tutti i cittadini possono costruirli sulla loro proprietà, ed esistono città dove non c'è nessun grattacielo. Nessun cittadino può arricchirsi con un grattacielo. Semplice. Così, la capitale degli Stati Uniti è una città senza grattacieli, dove tutti gli edifici devono essere più bassi del livello della prima trabeazione del Campidoglio, la sede del Congresso composta da Camera e Senato. Se Apple, Google, Microsoft, Amazon, Facebook o qualunque altra grande multinazionale vuole costruire a Washington DC deve sottostare alla legge come tutti i cittadini e la sua sede deve essere più bassa della trabeazione del Campidoglio. E la stessa cosa accade in quasi tutte le città capitali dei 50 stati americani. Accade ad Annapolis capitale del Maryland, a Madison capitale del Wisconsin, a Olympia capitale dello stato di Washington, a Harrisburg capitale della Pennsylvania, a Trenton capitale dello stato di New York, a Santa Fe capitale del New Mexico, a Jefferson City capitale del Missouri, etc. Un concetto molto semplice che regola il diritto e lo skyline delle città. In Europa invece, forse a causa della vecchia consuetudine feudale e la solita malcelata tentazione totalitaria, le città sono costellate di pochi grattacieli, generalmente appartenenti alle realtà economicamente e politicamente dominanti nella città. A Torino c'è il grattacielo di Banca Intesa, a Bologna c'è il grattacielo di Unipol, a Milano ci sono i grattacieli di Fondiaria-SAI, etc. Il profilo delle città europee riflette perfettamente la realtà europea. Ci sono cittadini che hanno più diritti e possono costruire grattacieli e ci sono cittadini che hanno meno diritti e non possono costruire grattacieli. Chi è vicino al potere che domina nella città costruisce grattacieli e può arricchirsi. Chi è un cittadino normale senza speciali agganci politici non può. Un grattacielo è un edificio speculativo che inserisce in un terreno ridotto una quantità enorme di piani da vendere e, per questo motivo, la sua costruzione va disciplinata secondo il modello americano. Un grattacielo non è una TORRE anche se, spesso, ne usurpa il nome. Una TORRE è un edificio pubblico simbolo di una società. Una Torre non è un edificio speculativo. Una Torre è un Campanile, un Minareto, un Beffroi, un Faro, etc. Ecco perché è corretto costruire la Tour Eiffel che un FARO alto 300 metri con solo 3 piani e non costruire un grattacielo di 200 metri con 70 piani da vendere. Ecco allora che il dibattito sulla costruzione di grattacieli a Parigi diventa una cartina al tornasole del livello di DIRITTO nelle città europee. Parigi non è una città qualunque. E' la capitale della Francia e la città di riferimento della cultura europea. Finora la legge e il diritto sono stati rispettati -con l'eccezione dolorosa del lugubre grattacielo che si trova a Montparnasse e che il 70% dei cittadini di Parigi vorrebbe demolire secondo il sondaggio realizzato da Le Figaro. E' bene che il sindaco di Parigi non crei questo pericoloso precedente permettendo la costruzione di un grattacielo nel XV Arrondissement. Il grattacielo rovinerebbe il meraviglioso profilo della città e lancerebbe un bruttissimo messaggio a tutta l'Europa circa il livello di giustizia e di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e al Diritto.

lunedì 7 novembre 2016

IL SENATO CHE I CITTADINI AMERICANI VOTANO SCEGLIENDO I LORO RAPPRESENTANTI - L'ARCHITETTURA CHE SMASCHERA LE TRUFFE DELLA POLITICA ITALIANA


Domani, martedì 8 novembre, i cittadini dei 50 stati americani si recheranno alle urne per eleggere il nuovo Presidente. Ma non solo. Come accade ogni 2 anni, si recheranno alle urne anche per eleggere i loro rappresentanti al SENATO. Che esiste negli Stati Uniti ed è eletto dai cittadini. 2 senatori per ogni Stato, come recita una Costituzione tra le più belle ed efficienti.

Il SENATO esiste e si vede bene a Washington DC. E' sulla collina del Campidoglio, CAPITOL HILL, un chiaro riferimento alla grandezza dell'Impero Romano. L'edificio del CAMPIDOGLIO ospita una bellissima cupola centrale, secondo la tradizione classica inaugurata da Bramante, Sangallo e Michelangelo con la cupola della basilica di San Pietro. E, ai lati della cupola, ci sono i 2 edifici; quello della House of Representatives e quello del Senate. Strano che i giornalisti italiani non lo abbiano visto quando hanno accompagnato Matteo Renzi alla cena alla Casa Bianca con il Presidente Obama. Strano che Matteo Renzi non lo abbia visto. Strano perchè se i giornalisti lo avessero visto, avrebebro potuto spiegare ai cittadini italiani la verità: il Senato esiste eccome negli Stati Uniti ed è eletto dai cittadini. Dunque, il 4 dicembre, quando i cittadini italiani si recheranno alle urne per il Referendum sulle modifiche all'impianto costituzionale, la scelta sarebbe semplice dato che la truffa dell'abolizione della possibilità per i cittadini di eleggere i loro rappresentanti al Senato risulta tanto evidente quanto ridicola. Non si sa come faranno i vari giornali schierati sempre dalla parte del potere -Repubblica e Corriere in primis- a nascondere mercoledì 9 novembre i risultati delle elezioni al Senato americano che saranno annunciate e diffuse da CNN, CNBC, FOX, BBC e tutti i media internazionali. Non si sa come farà SKY TG24 a nascondere i risultati che arriveranno in diretta. E non si sa come faranno i giornalisti presenti nelle sale di SKY a evitare di dire ai telespettatori italiani che in America si vota eccome per il Senato.

D'altra parte, i giornalisti al seguito di Renzi, e lo stesso premier mai eletto dai cittadini italiani, non si sono certo resi conto che l'intera capitale degli Stati Uniti è costruita secondo il modello urbano di Roma, con il suo TRIDENTE ispirato a quello di Piazza del Popolo, con il suo CAPIDOGLIO e con il suo PANTHEON. Eh si, l'architettura mostra tante cose. L'architettura, a differenza dalla propaganda di regime, è difficile da manipolare. E ancora più bizzarro risulta il fatto che gli elettori del Partito Democratico, un partito che ha scelto di ispirarsi alla realtà americana cominciando in maniera esplicita con la scelta del nome, dovranno il 4 dicembre votare al contrario di quello che la realtà americana e il sistema della DEMOCRAZIA americana insegnano: il SENATO esiste e viene eletto dai cittadini. Il potere dell'architettura di smascherare gli imbrogli e le manipolazioni dei vari regimi è sempre impressionante.

IL SENATO CHE I CITTADINI AMERICANI VOTANO SCEGLIENDO I LORO RAPPRESENTANTI - L'ARCHITETTURA CHE SMASCHERA LE TRUFFE DELLA POLITICA ITALIANA


Domani, martedì 8 novembre, i cittadini dei 50 stati americani si recheranno alle urne per eleggere il nuovo Presidente. Ma non solo. Come accade ogni 2 anni, si recheranno alle urne anche per eleggere i loro rappresentanti al SENATO. Che esiste negli Stati Uniti ed è eletto dai cittadini. 2 senatori per ogni Stato, come recita una Costituzione tra le più belle ed efficienti. Il SENATO esiste e si vede bene a Washington DC. E' sulla collina del Campidoglio, CAPITOL HILL, un chiaro riferimento alla grandezza dell'Impero Romano. L'edificio del CAMPIDOGLIO ospita una bellissima cupola centrale, secondo la tradizione classica inaugurata da Bramante, Sangallo e Michelangelo con la cupola della basilica di San Pietro. E, ai lati della cupola, ci sono i 2 edifici; quello della House of Representatives e quello del Senate. Strano che i giornalisti italiani non lo abbiano visto quando hanno accompagnato Matteo Renzi alla cena alla Casa Bianca con il Presidente Obama. Strano che Matteo Renzi non lo abbia visto. Strano perchè se i giornalisti lo avessero visto, avrebebro potuto spiegare ai cittadini italiani la verità: il Senato esiste eccome negli Stati Uniti ed è eletto dai cittadini. Dunque, il 4 dicembre, quando i cittadini italiani si recheranno alle urne per il Referendum sulle modifiche all'impianto costituzionale, la scelta sarebbe semplice dato che la truffa dell'abolizione della possibilità per i cittadini di eleggere i loro rappresentanti al Senato risulta tanto evidente quanto ridicola. Non si sa come faranno i vari giornali schierati sempre dalla parte del potere -Repubblica e Corriere in primis- a nascondere mercoledì 9 novembre i risultati delle elezioni al Senato americano che saranno annunciate e diffuse da CNN, CNBC, FOX, BBC e tutti i media internazionali. Non si sa come farà SKY TG24 a nascondere i risultati che arriveranno in diretta. E non si sa come faranno i giornalisti presenti nelle sale di SKY a evitare di dire ai telespettatori italiani che in America si vota eccome per il Senato. D'altra parte, i giornalisti al seguito di Renzi, e lo stesso premier mai eletto dai cittadini italiani, non si sono certo resi conto che l'intera capitale degli Stati Uniti è costruita secondo il modello urbano di Roma, con il suo TRIDENTE ispirato a quello di Piazza del Popolo, con il suo CAPIDOGLIO e con il suo PANTHEON. Eh si, l'architettura mostra tante cose. L'architettura, a differenza dalla propaganda di regime, è difficile da manipolare. E ancora più bizzarro risulta il fatto che gli elettori del Partito Democratico, un partito che ha scelto di ispirarsi alla realtà americana cominciando in maniera esplicita con la scelta del nome, dovranno il 4 dicembre votare al contrario di quello che la realtà americana e il sistema della DEMOCRAZIA americana insegnano: il SENATO esiste e viene eletto dai cittadini. Il potere dell'architettura di smascherare gli imbrogli e le manipolazioni dei vari regimi è sempre impressionante.

domenica 6 novembre 2016

L'EXPO CHE GENERA BELLEZZA E RICCHEZZA - L'EXPO CHE SI DEMOLISCE E MOSTRA UN COLOSSALE FALLIMENTO

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Dopo solo 1 anno dalla chiusura dell'EXPO di Milano i padiglioni sono già in fase di demolizione. Un enorme investimento gettato in fumo. Nulla resterà di un investimento di miliardi di euro. Una immagine efficace che spiega lo stato dell'Italia in questo periodo. Tuttavia, ci sono state esposizioni che hanno funzionato e continuano a funzionare. L'EXPO di Parigi del 1889 ha lasciato a Parigi e al mondo la Tour Eiffel. L'EXPO di Parigi del 1900 ha lasciato a Parigi e al mondo il Grand Palais che è oggi usato correntemente per le espozizioni più importanti. L'EXPO di Barcellona del 1929 ha lasciato a Barcellona e al mondo il PUEBLO ESPANOL. L'EXPO di Palma de Mallorca del 1968 ha lasciato a Palma e al mondo il PUEBLO ESPAMOL progettato da Fernando Chueca Gotia come una rappresentazione del genio dell'architettura e della città spagnola. Il PUEBLO ESPANOL di Palma esiste ancora oggi e funziona ancora oggi, correntemente, come luogo di esposizioni e come CENTRO CONGRESSI. Una splendida lezione per l'Italia.

giovedì 3 novembre 2016

IL DEGRADO DELL'AMBIENTE COME IMMAGINE DEL DEGRADO DEL PAESE


l'indice MIB della Borsa di Milano valeva 45.000 punti nel 2007 oggi vale 16.400 punti è crollato ininterrottamente mente l'indice della Borsa americana, lo S&P è salito dai 1600 punti del 2007 a 2160 punti l'immagine del degrado economico e sociale dell'Italia si riflette perfettamente nell'architettura un paese completamente allo sbando che ha perso posti di lavoro che ha vandalizzato i suoi centri storici costruendo edifici incongrui con la sua TRADIZIONE CLASSICA che ha costruito immense periferie devastando terreni agricoli e aumentando in maniera insostenibile la superficie urbanizzata che ha chiuso i centri storici per favorire la costruzione d'immensi centri commerciali periferici, circondati da immensi parcheggi che generano scientificamente traffico e inquinamento il grafico del CROLLO DELLA BORSA italiana è la perfetta immagine di questa crisi che è soprattutto culturale

mercoledì 2 novembre 2016

SOLO A JURASSIC PARK BOLOGNA PENSANO A UN PASSANTE DI MEZZO MENTRE IL MONDO LI DEMOLISCE


solo nella città che: - nel 1963 ha demolito la sua fantastica rete di TRAM pensando che il futuro sarebbe stato l'automobile - nel 1998-2008 ha speso 280 milioni di euro per il SURREALE CIVIS l'autobus che non circola perché NON ha la licenza dal Ministero poteva capitare che, invece di demolire la TANGENZIALE come hanno già fatto decine di città nel mondo, il Comune sta organizzando l'ampliamento della Tangenziale con un SURREALE passante di Mezzo che aumenterà l'inquinamento urbano oltre a rovinare la vita delle decine di migliaia di cittadini che vivono nelle aree limitrofe nell'era di internet, quando l'informazione è disponibile rapidamente, poteva capitare solo a JURASSIC PARK BOLOGNA sempre almeno 20 anni indietro
imparare da SAN FRANCISCO non è mai troppo tardi per fare la cosa giusta

martedì 1 novembre 2016

DEMOLIRE LA TANGENZIALE DI BOLOGNA: IMPARARE DA SAN FRANCISCO


Paradossale la situazione di Bologna dove, unica città al mondo, l'amministrazione comunale sta progettando addirittura l'ampliamento della TANGENZIALE invece di seguire il trend positivo che si sta diffondendo ovunque. Le TANGENZIALI e le AUTOSTRADE URBANE si stanno demolendo. Ha cominciato San Francisco nel 1991 con la demolizione dell'AMBARCADERO FREEWAY e la sua sostituzione con un Eco-Boulevard provvisto anche di TRAM. La città è stata rigenerata riacquistando l'accesso pedonale alla Baia e ricomponendo la frattura della vecchia Tangenziale. Dopo il grande successo della demolizione dell'EMBARCADERO FREEWAY che ha generato un aumento del 160% del valore delle proprietà attorno all'antico percorso della Tangenziale, la città di San Francisco ha avviato una seconda operazione di demolizione di Tangenziale. La CENTRAL HIGHWAY è stata demolita e sostituita dall'OCTAVIA BOULEVARD. e' tempo che anche Bologna impari dalle migliori esperienze di RIGENERAZIONE URBANA. la Tangenziale di Bologna, l'obsoleto PASSANTE DI EMZZO, va demolito e sostituito con un ECO-BOULEVARD. La vecchia Tangenziale e la vecchia autostrada possono essere: - interrate in un Tunnel - oppure spostate a Nord, fuori dall'area urbana permettendo quindi riconnettere del 2 parti di città oggi separate dall'anello autostradale e, inoltre, diminuire il pericoloso livello d'inquinamento prodotto dalla circolazione di decine di migliaia di automobili dentro l'area urbana di Bologna. time to learn!

giovedì 6 maggio 2010

DEMOLISHING CORVIALE, GIVING SLAB-URBIA A CHANCE OF URBAN RENAISSANCE


THE NEW ECO-COMPACT GARDEN CITY AT CORVIALE, AVOE-CIVICARCH 2008

The Deputy Mayor for Housing at the Lazio Regional Administration, Teodoro Buontempo, stated recently that he has a dream: Demolishing Corviale.

It would be an incredible opportunity to give Italian Slab-Urbia a chance to re-generation. After all the failures on 20th century town-planning, finally it seems that a new era of sustainable urbanism can begin.

Corviale is a 1km long "Unité d'Habitation" built in the 1970s as example of brutalist architecture applied to social housing.
It accomodates some 6,000 inhabitants.

The demolition of this clear mistake in architecture, town-planning, and urban policy can lead the way to a new season in Italian architecture: URBAN RENAISSANCE to transform Slab-Urbia into true mixed-use eco-compact towns, neighborhoods and villages.

Corviale is possibly the most famous example of brutalist architecture in Italy, but almost all Italian cities have been vandalised during the 1970s by similar monsters: LAVATRICI at Genova, GALLARATESE at Milan, PILASTRO at Bologna, LAURENTINI Q 38 at Rome, VELE at Naples, ZEN at Palermo.

The Masterplan to transform Corviale into an Eco-Compact Garden City has been developed by AVOE at the International Workshop organised in 2008 at the University of Ferrara on: COMPACT CITIES vs SUBURBAN SKYSCRAPERS.
It calls for a new mixed-use Garden City on 14 ha accomodating some 12,500 inhabitants in 3-4 storey maximum buildings.
Hopefully it will help the re-generation of both Corviale and the Italian Slab- and Sub- Urbia.
Hopefully, it will serve as a tool for citizens to make choices on the urban environment to live in.


THE SITE OF CORVIALE IN 2010 WITH THE 1KM LONG SOCIAL HOUSING SLAB

giovedì 24 dicembre 2009

BEST WISHES FOR A HAPPY URBAN NEW YEAR



From VILLA MEDICIS at Val d'Europe in a fantastic snowy day!
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