venerdì 14 luglio 2017

BOLOGNA LA CITTA' CON IL FASCIO LITTORIO PIù GRANDE DEL MONDO



Karl Marx sosteneva che la Storia spesso ripete le Tragedie sotto forma di FARSA.

Il dibattito seguito alla proposta di Legge Fiano sembra confermare il famoso detto marxista.

Tra i casi più eclatanti portati alla ribalta dalla Legge Fiano è quella del più grande FASCIO LITTORIO mai costruito al mondo.

Si trova a Bologna ed è stato costruito da Giuseppe Vaccaro, architetto di regime durante il Ventennio e, poi, convertito alle più sicure idee catto-comuniste dopo il 1945 per conservare incarichi e progetti.

Vaccaro ottenne l'incarico dal potente zio, il famoso Umberto Puppini, preside della Facoltà di Ingegneria -dove Vaccaro si laurea in Architettura nel 1920- e poi sindaco di Bologna e Sottosegretario al Ministero delle Finanze e al Ministero delle Comunicazioni del Governo Mussolini.

Una delle sue opere più famose è, appunto, la nuova Sede della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bologna, completata nel 1934 e reclamata in tutte le riviste del Regime per esprimere in forma costruita il simbolo ufficiale del Partito Nazionale Fascista.

L'edificio è famoso in tutto il mondo perché è costruito come un FASCIO LITTORIO secondo l'interpretazione modernista del regime fascista negli anni 1930.
Il che dice molto della piaggeria del personaggio e dell'assoluto conformismo e sottomissione al potere della città.

Tanti sono stati gli architetti di Regime, tanti hanno preso la tessera del PNF per avere incarichi prestigiosi, ma nessuno ha costruito un edificio enorme come un FASCIO LITTORIO per ingraziarsi il potere e fare atto palese di fedeltà al Fascismo, tante sono le città piene di edifici costruiti dal Fascismo, ma solo Bologna ha un enorme Fascio Littorio sotto forma di edificio pubblico destinato all'educazione dei giovani...

Ospita 10.000 studenti docenti ed è costruito con intonaco biancastro e mattoni rossi a faccia vista a differenze delle costruzioni realizzate dalle amministrazioni a guida PD di Bologna a partire dagli anni 2004, la altrettanto nota BOLOGNA NERA.

Dopo il 25 aprile 1945 ci si poteva aspettare di trovare il Vaccaro tra i 30-50.000 giovani fascisti -o presunti tali- massacrati a guerra finita. Invece, il furbo Vaccaro segue la scia dei tanti VOLTAGABBANA come Pasolini, Lajolo, Scalfari e ottiene incarichi dal Partito Comunista come il quartiere di alloggi di edilizia economico-popolare BARCA a Bologna, piani regolatori, etc.

La qualità della sua produzione architettonica scema perché, come sempre eccessivamente zelante verso il Potere, adotta un'architettura di una imbarazzante tristezza e mediocrità per cercare di cancellare la sua famosa adesione al Fascismo monumentale degli anni 30.

La Storia si diverterà domani a trovare un nesso tra il più grande edificio realizzato come Fascio con materiali tradizionali della BOLOGNA ROSSA e i recenti edifici NERI costruiti dalle amministrazioni di Sinistra con pannelli e vetri NERI mai utilizzati nei 2000 anni di Storia della città.

Come sempre l'Architettura rappresenta perfettamente una società.

In questo caso, la sua totale confusione e decadenza

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